Sabato 7 novembre l’inaugurazione del MOVÈ: il vecchio mulino rinasce come nuova casa della cultura e della comunità

Un luogo simbolo della storia di Vezzano sul Crostolo torna a vivere, pronto a diventare un nuovo punto di riferimento per la comunità. Sabato 7 novembre, alle ore 15, sarà inaugurato ufficialmente MOVÈ Molino di Vezzano sul Crostolo – Biblioteca, Comunità, Cultura , il nuovo polo culturale e sociale realizzato attraverso il recupero dell’antico mulino del paese, in via Tintoria 6.
Un traguardo importante per l’Amministrazione Comunale e per tutta la cittadinanza, che segna la conclusione di un articolato percorso di rigenerazione urbana e partecipazione collettiva, avviato nel 2021.
MOVÈ nasce per essere molto più di un edificio recuperato: una casa aperta alla cultura, alle idee, alle relazioni e alla memoria, nella quale generazioni diverse potranno incontrarsi, condividere esperienze e costruire nuove opportunità per il territorio.

L’inaugurazione: istituzioni, musica e una festa aperta a tutti
La cerimonia prenderà il via alle ore 15, con gli interventi del Sindaco Stefano Vescovi, del Vicesindaco Mauro Lugarini, dell’ingegner Simone Morani, Responsabile dell’Area Tecnica comunale, dell’architetto Giorgio Adelmo Bertani, progettista dell’intervento, e di Alessio Mammi, Assessore della Regione Emilia-Romagna.
Alle 15.30 si terranno la benedizione e il taglio del nastro, seguiti, alle 15.35, dall’ingresso nella suggestiva Sala delle Macine, dove interverrà Paolo Francia, Assessore comunale alla Cultura. Seguirà un momento musicale.
Durante il pomeriggio sarà possibile visitare gli ambienti riqualificati e scoprire gli spazi che saranno messi a disposizione di cittadini e associazioni.
Dalle 16.30 alle 21 la festa proseguirà con un aperitivo conviviale e, a seguire, un DJ set a cura della Polisportiva Montalto.

Un investimento sulla storia e sul futuro di Vezzano
La riqualificazione del mulino rappresenta uno degli interventi più significativi di rigenerazione urbana realizzati negli ultimi anni sul territorio comunale.
Le origini del complesso risalgono almeno al Seicento. Nell’Ottocento la struttura comprendeva un mulino ad acqua con tre macine, una tintoria e un follo per la lavorazione della lana. Acquisito dal Comune alla fine degli anni Novanta, il complesso ha progressivamente ritrovato una funzione pubblica, con l’apertura della biblioteca nel 2009 e della ludoteca nell’ex fienile.
L’intervento, del valore complessivo di circa un milione di euro, è stato reso possibile grazie a un finanziamento di 700.000 euro della Regione Emilia-Romagna, nell’ambito del Bando Rigenerazione Urbana 2021, nel quale il progetto di Vezzano sul Crostolo si è classificato al secondo posto a livello regionale. La restante quota è stata cofinanziata dal Comune.
I lavori, avviati nel 2024, hanno interessato il recupero degli edifici storici e la riqualificazione delle aree circostanti, sotto il coordinamento dell’Ufficio Tecnico comunale e con il presidio del Vicesindaco Mauro Lugarini.

Un progetto nato dalla partecipazione della comunità
MOVÈ è il risultato di un percorso di ascolto e progettazione partecipata promosso dal 2021 dall’Amministrazione guidata dal Sindaco Stefano Vescovi, che ha coinvolto cittadini e associazioni nella definizione della nuova destinazione del complesso. Da questo confronto è nata la scelta di trasformare il vecchio mulino in un polo culturale aperto a tutta la comunità, su progetto dell’architetto Giorgio Adelmo Bertani.
Sotto l’impulso dell’Assessore alla Cultura Paolo Francia è nato inoltre il Laboratorio di Cultura, aperto alla partecipazione dei cittadini e destinato a contribuire alla programmazione delle future attività.
Da questo percorso è scaturita anche l’iniziativa “Maciniamo Idee”, che ha portato alla scelta del nome MOVÈ attraverso un sondaggio pubblico al quale hanno partecipato oltre 400 persone, con un importante coinvolgimento delle scuole. Anche il logo ufficiale è stato ideato e scelto dai componenti del Laboratorio di Cultura.

I nuovi spazi: biblioteca, cultura e socialità
Il complesso riqualificato offrirà ambienti accessibili, flessibili e multifunzionali, a disposizione di cittadini, associazioni e realtà del territorio.
La Sala delle Macine ospiterà conferenze, mostre, spettacoli e iniziative culturali, mentre al piano sottostante le antiche macine restaurate diventeranno il cuore di uno spazio dedicato alla memoria storica e produttiva del territorio.
La Casa del Mugnaio, con una cucina attrezzata e cinque stanze multifunzionali, accoglierà laboratori, corsi, attività di studio e incontri associativi. All’esterno, la Corte del Crostolo, la Serra e gli spazi verdi offriranno ulteriori occasioni di aggregazione e attività all’aperto.
Un ruolo centrale sarà svolto dalla Biblioteca di MOVÈ, pensata come biblioteca sociale e comunitaria, luogo di lettura, studio, incontro e crescita culturale.

Un luogo per macinare idee, relazioni e cultura
MOVÈ vuole diventare una vera e propria piazza della cultura, un punto d’incontro intergenerazionale aperto a tutti: giovani e anziani, famiglie, studenti, associazioni e cittadini.
Un luogo dove condividere esperienze, promuovere iniziative culturali, valorizzare la memoria locale e costruire nuove relazioni. Fondamentale sarà anche il contributo del volontariato civico e culturale, che l’Amministrazione intende coinvolgere attivamente per dare vita alle tante opportunità offerte dalla nuova struttura.

Con l’inaugurazione del 7 novembre, l’antico mulino torna così a essere un luogo vivo e produttivo: non più per macinare cereali, ma per macinare idee, cultura, relazioni e futuro.