Un luogo simbolo della comunità torna a nuova vita. Domenica 4 ottobre 2026, alle ore 15.30 si terrà l’inaugurazione dei lavori di restauro della torre campanaria e del muro del sagrato della chiesa vecchia in Via don Ennio Melioli a Montalto.
L’intervento rappresenta un importante momento di restituzione alla comunità di una parte significativa del patrimonio storico e architettonico locale, preservando la memoria di un luogo che da generazioni costituisce un punto di riferimento per la vita religiosa e sociale di Montalto.
La torre campanaria, con la sua presenza riconoscibile nel paesaggio, non è soltanto un elemento architettonico: è un segno della storia del paese, una testimonianza del legame tra il territorio e la sua comunità. Il recupero consente oggi di conservarne il valore e di trasmetterlo alle generazioni future, restituendo dignità e leggibilità a un bene inserito nel più ampio contesto del paesaggio rurale dell’Appennino reggiano.
L’inaugurazione sarà accompagnata da una Messa cantata, dall’intervento musicale dell’Unione Campanari Reggiani e dalla presenza delle autorità. Al termine della cerimonia è previsto un momento conviviale, occasione per condividere con la cittadinanza il significato di questo importante traguardo.
I lavori sono stati realizzati nell’ambito del PNRR – Missione 1, Componente 3 – Cultura 4.0 (M1C3), nell’ambito dell’Investimento 2.2 “Protezione e valorizzazione dell’architettura e del paesaggio rurale”. Il progetto architettonico è stato curato dall’arch. Emilia Lampanti, mentre il progetto strutturale è stato seguito dall’ing. Lucia Giaroli. L’esecuzione delle opere è stata affidata a ZULIANI Srl.
L’intervento testimonia come la tutela del patrimonio possa diventare anche un’occasione di partecipazione e di valorizzazione del territorio. Recuperare un edificio storico significa infatti intervenire sulla materia, ma anche custodire una memoria collettiva, preservare i segni della storia locale e mantenere vivo il rapporto tra le comunità e i luoghi che ne raccontano l’identità.
La giornata del 4 ottobre sarà quindi un momento di festa e di condivisione, ma anche l’occasione per sottolineare il valore della cura del patrimonio storico, architettonico e paesaggistico come investimento sul futuro del territorio.
