PREMESSO CHE:
-la Legge n. 225 del 14/02/1992 "Istituzione del servizio nazionale della
protezione civile" individua, tra gli altri, le tipologie degli eventi
e gli ambiti di competenze in materia di protezione civile ed in particolare
all'art. 15 stabilisce che il Sindaco è autorità comunale
di protezione civile e che al verificarsi di situazioni di emergenza nell'ambito
del territorio comunale assume la direzione unitaria ed il coordinamento
dei servizi di soccorso e di assistenza alle popolazioni colpite e provvede
agli interventi necessari,
-il D.Lgs. n. 112 del 31/03/1998, all'art. 108 conferma quanto sopra
e attribuisce inoltre al Sindaco l'attuazione, in ambito comunale, di
tutte le attività connesse alla materia di protezione civile, comprese
le attività di previsione e prevenzione oltre che di predisposizione
del piano comunale di emergenza,
- la Legge Regionale 26/04/1999, n. 3, al Capo VIII - Protezione Civile
- Art. 177. comma 3 afferma che il Sindaco esercita le funzioni di cui
al capo precedente nonchè adotta tutte le iniziative necessarie
al superamento dell'emergenza, sul piano organizzativo, sociale ed economico
VISTO il D.Lgs. n. 267/2000 "Testo Unico delle Leggi sull'ordinamento
degli Enti Locali" che all'art. 149, comma 6, prevede l'assegnazione
al Sindaco di specifici contributi per fronteggiare situazioni eccezionali;
RICHIAMATA la deliberazione della Giunta Regionale n. 1166 del 21/06/2004
"Approvazione del Protocollo di Intesa e delle Linee Guida regionali
per la pianificazione di emergenza in materia di Protezione Civile";
RICHIAMATO altresi l'art. 6 della L.R. 7 febbraio 2005 n.1 "Norme in
materia di protezione civile e volontariato. Istituzione dell'Agenzia
Regionale di Protezione Civile" il quale, tra gli altri, prevede che
i Comuni, nel'ambito del proprio territorio e del quadro ordinamentale,
provvedano in particolare:
- alla rilevazione, raccolta, elaborazione ed aggiornamento dei dati
interessanti la protezione civile, raccordandosi con le Province e, per
i territori montani, con le Comunità Montane
- alla predisposizione e all'attuazione, sulla base degli indirizzi regionali,
dei piani comunali o intercomunali di emergenza; i piani devono prevedere,
tra l'altro, l'approntamento di aree attrezzate per fare fronte a situazioni
di crisi e di emergenza; per l'elaborazione dei piani i Comuni possono
avvalersi anche del supporto tecnico dell'Agenzia regionale;
- alla vigilanza sulla predisposizione, da parte delle strutture locali
di protezione civile, dei servizi urgenti, ivi compresi quelli assicurati
dalla Polizia municipale, da attivare in caso di eventi calamitosi secondo
le procedure definite nei piani di emergenza di cui alla lettera b)
- alla informazione della popolazione sulle situazioni di pericolo e
sui rischi presenti sul proprio territorio;
- all'attivazione degli interventi did prima assistenza alla popolazione
colpita da eventi calamitosi e all'approntamento dei mezzi e delle strutture
a tal fine necessari;
- alla predisposizione di misure atte a favorire la costituzione e lo
sviluppo, sul proprio territorio, dei gruppi comunali e delle associazioni
di volontariato di protezione civile
- all'attivazione degli interventi urgenti per far fronte ad eventi naturali
o connessi con attività umane che possono essere fronteggiati a livello
locale. In tal caso il Sindaco provvede alla direzione ed al coordinamento
dei servizi di soccorso e di assistenza alla popolazione colpita, dandone
immediata comunicazione al Prefetto, al Presidente della Provincia ed
al Presidente della Giunta della Regione Emilia-Romagna;
RICORDATO l'incarico conferito al Dott. Geol. Stefano Castagnetti con
studio in Basilicanova (PR) in via ARgini Sud n. 24 - P.IVA 01677900340,
con determinazione della Capo Area Programmazione Territoriale ed Invvestimenti
Ing. Fausta Bacci n. 140 del 17 giugno, per la predisposizione del Piano
Comunale di Protezione Civile
VISTA la proposta redatta dal professionista incaricato Dr. Geol. Stefano
Castagnetti, presentata agli atti comunali prot. n.8691 del 17/11/2007,
in conformità al quadro normativo nazionale e regionale ed in collaborazione
con i servizi comunali preposti, e costituita dagli elaborati di seguito
elencati:
Elenco tavole:
TAV. A: Carta di inquadramento
Tav. B1: Carta delle reti dei servizi: energia elettrica
Tav. B2: Carta delle reti dei servizi: rete gas
Tav. B3: Carta delle reti dei servizi: rete idropotabile
Tav. C1: Carta delle pericolosità: rischio idraulico e rischio idrogeologico
Tav. C2: Carta delle pericolosità: rischio incendi boschivi, rischio chimico-industriale
e incidentale
Tav. D: Carta del Modello di intervento
Elenco allegati:
Scheda operativa sequenza di allertamento
Scheda operativa rischio idraulico
Scheda operativa evento sismico
Scheda operativa ricerca persone disperse
Piano neve
Censimento aree per esigenze di protezione civile (AUS1) e fabbricati strategici
(L0)
Elenco strutture ricettive
Piani di emergenza strutture di assistenza anziani e disabili
Piani di emergenza strutture scolastiche
Elenco autoveicoli comunali e delle strutture operative locali
Elenco attrezzature comunali e delle strutture operative locali
Elenco Organizzazioni di Volontariato
Censimento risorse sul territorio
Elenco persone assistite dai Servizi Sociali
Elenco allevamenti zootecnici
Facsimile ordinanze contingibili e urgenti
Facsimile comunicazioni di preallarme, allarme e cessato allarme
Schema di comunicato alla popolazione
Recapiti Amministratori comunali
Piano di emergenza per l'area a rischio idrogeologico molto elevato di
Casoletta
Elenco telefonico di emergenza
TENUTO conto che detta proposta è stata oggetto di esame e confronto
dal Comando Stazione Carabiniieri di Quattro Castella, Polizia Municipale,
Corpo Forestale dello Stato e dalle associazioni di volontariato di seguito
indicate, nel corso dell'incontro tenutosi presso la Sala Civica della
Sede Municipale in data 20 ottobre 2007:
- Croce Rossa Italiana - sottocomitato di Casina
- Protezione Civile di Vezzano sul Crostolo
- Associazione Nazionale Carabinieri - Settore Protezione Civile (Quattro
Castella)
- "La Contrada" c/o Ferrari Paola
- Centro Sociale "I Giardini"
- Centro Sociale "Tricolore"
- U.S. Pecorile
- U.S. Vezzano
- Polisportiva Montalto
- Circolo Zannoni
- Polisportiva La Vecchia
- Circolo Arci Puccini
- Auser Vezzano sul Crostolo
- A.V.I.S. Vezzano sul Crostolo
- Circolo Don P.Mazzolari
e che allo stesso erano stati preventivamente invitati i dirigenti del
Comune di Vezzano sul Crostolo unitamente agli Assessori componenti la
Giunta Comunale ed i Consiglieri in carica.
EVINDEZIATO che la previsione contenuta nella poposta di piano comunale
di protezione civile delle aree di emergenza (ricover, attesa e ammassamento)
non determina alcun vincolo urbanistico - edilizio, rimanendo impregiudicata
la classificazione del vigente P.R.G., ma costituisce elemento vincolante
di analisi per la predisposizione e l'aggiornamento della pianificazione
urbanistica comunale;
DATO atto che il regolamento attuativo del Piano in oggetto sarà approvato
con deliberazione della Giunta Comunale in carica;
RITENUTO che gli aggiornamenti del Piano, che non comporteranno modifiche
alle linee di indirizzo e di programmazione dello stesso, tra i quali,
a mero titolo esemplificativo e non esausitvo, elenco disabili, modifiche
cartografiche, numeri telefonici, ecc.. saranno disposti direttamente
dai Dirigenti e/o Responsabili di settore, come meglio specificato dal
predetto regolamento;
CONSIDERATA la necessità di dotarsi di uno strumento agile e dinamico,
che garantisca tempestività e risposte efficaci ai bisogni che emergeranno
dal territorio;
RITENUTO di approvare la proposta di piano redatta dal professionista
incaricato, in quanto strumento idoneo a cogliere le problematiche del
territorio e definire le procedure d'intervento in coordinamento con
li altri livelli istituzionali della protezione civile: Provincia, Prefettura
e Regione;
VISTO il parere favorevole, formulato sulla proposta di deliberazione
dal Responsabile dell'Area competente, in ordine alla regolarità tecnica;
VISTO il d.Lgs n. 267 del 18 agosto 2000;
DELIBERA
1) Di approvare il Piano Comunale di Protezione Civile, per le motivazioni
di cui alla premessa narrativa, redatto dal Dr. Geol. Stefano Castagnetti
e costituito dai seguenti elaborati:
Elenco tavole:
TAV. A: Carta di inquadramento
Tav. B1: Carta delle reti dei servizi: energia elettrica
Tav. B2: Carta delle reti dei servizi: rete gas
Tav. B3: Carta delle reti dei servizi: rete idropotabile
Tav. C1: Carta delle pericolosità: rischio idraulico e rischio idrogeologico
Tav. C2: Carta delle pericolosità: rischio incendi boschivi, rischio chimico-industriale
e incidentale
Tav. D: Carta del Modello di intervento
Elenco allegati:
1.Scheda operativa sequenza di allertamento
2.Scheda operativa rischio idraulico
3.Scheda operativa evento sismico
4.Scheda operativa ricerca persone disperse
5.Piano neve
6.Censimento aree per esigenze di protezione civile (AUS1) e fabbricati strategici
(L0)
7.Elenco strutture ricettive
8.Piani di emergenza strutture di assistenza anziani e disabili
9.Piani di emergenza strutture scolastiche
10.Elenco autoveicoli comunali e delle strutture operative locali
11.Elenco attrezzature comunali e delle strutture operative locali
12.Elenco Organizzazioni di Volontariato
13.Censimento risorse sul territorio
14.Elenco persone assistite dai Servizi Sociali
15.Elenco allevamenti zootecnici
16.Facsimile ordinanze contingibili e urgenti
17.Facsimile comunicazioni di preallarme, allarme e cessato allarme
18.Schema di comunicato alla popolazione
19.Recapiti Amministratori comunali
20.Piano di emergenza per l'area a rischio idrogeologico molto elevato di Casoletta
21.Elenco telefonico di emergenza
2) di disporre la divultazione del piano attraverso la pubblicazione
sul sito Internet del Comune;
3) di dare atto che la Giunta Comunale procederà all'approvazione del
regolamento attuativo del Piano Comunale di Protezione Civile, nel rispetto
degli indirizzi contenuti nel piano medesimo ed approvati con il presente
provvedimento;
4) di dare mandato ai Dirigenti e/o Responsabili di Area di provvedere,
sulla base delle rispettive competenze e nelle more dell'approvazione
del regolamento attuativo, agli aggiornamenti del piano in oggetto che
non costituiscono modifica alle linee programmatiche e di indirizzo contenute
nel piano medesimo;
5) di trasmettere copia del presente provvedimento a tutti i Dirigenti
e Responsabili di Area nonchè a tutte le associazioni ed Enti preposti
e coinvolti, per il compimento di tutti gli adempimenti connessi e conseguenti;
Di dichiarare, ai sensi dell,art. 134, comma4, del D.Lgs. 267/2000,
il presente atto immediatamente esecutivo in virtù dell'urgenza di provvedimento.
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