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DESCRIZIONE
DEL PERCORSO
CONSIGLI
E AVVERTENZE
COME
RAGGIUNGERLO
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Descrizione
del percorso
Il Monte Duro, la cui vetta supera di poco i 700
metri, è situato al confine tra i comuni di Viano,
Vezzano sul Crostolo e Casina.
I suoi versanti sono interamente ricoperti da un esteso bosco
che, nella parte rivolta a settentrione, è costituito
da un querceto misto nel quale si incontrano oltre ai carpini,
cerri e frassini, anche faggi e castagni.
Il fianco montuoso rivolto a meridione è invece
caratterizzato da un'estesa pineta a Pino silvestre con
associato Ginepro e Orniello.
Questo monte è quindi contraddistinto da una nettissima
diversificazione di versante, con condizioni di
bosco di tipo aridofilo nei fianchi rivolti a sud, cui
si contrappone invece il bosco fresco-umido, cosiddetto
mesofilo, nel versante settentrionale. |
Sotto il profilo geologico il Monte Duro è interamente
costituito da un regolare alternarsi di strati arenacei
e marnosi, denominata "Flysch" formatisi decine
di milioni di anni fa all'interno di un antico bacino marino ora
scomparso.
Di questa remota origine
marina rimane testimonianza nei fossili che si incontrano
percorrendo i sentieri che attraversano il monte: si tratta in
particolare di impronte di organismi limivori che vivevano all'interno
di sedimenti, ove lasciarono traccia del loro passaggio sottoforma
di un fitto reticolo di piccole gallerie "arborescenti",
erroneamente interpretate come fossili vegetali.
La Polisportiva di Montalto, in collaborazione con Pro Natura di
Reggio Emilia e il comune di Vezzano sul Crostolo ha realizzato
un sentiero ad anello che raggiunge la vetta del monte, ricalcando
antichi percorsi già esistenti, dando così modo all'osservatore
di cogliere tutti questi suggestivi aspetti della montagna.
La particolare localizzazione geografica di
Monte Duro, che si eleva a breve distanza dal margine pedecollinare,
ne fa un luogo di grande panoramicità:
dalla sua vetta infatti, nelle giornate terse, si scorge un ampio
tratto del territorio appenninico circostante, delimitato verso
sud dalle cime del monte Cusna e del monte Cimone, che si stagliano
sullo sfondo delle dorsali boscose del monte Valestra, del monte
Fosola e del castello di Carpineti. Poco più a ovest è visibile
l'inconfondibile profilo della Pietra
di Bismantova, accompagnata dalla rocca di Canossa che si
staglia sulla linea dell'orizzonte verso nord-ovest.
Il sentiero permette di cogliere tutti questi aspetti e, al fine
di migliorarne la fruibilità da parte delle scuole ed appassionati, è stato
attrezzato con una serie di "punti didattici", indicati
sul terreno e su carta, costituiti da paletti di riferimento posti
in corrispondenza delle principali emergenze naturalistiche e paesaggistiche
incontrate dall'escursionista. In tal modo il sentiero diviene,
di fatto, un importante strumento di educazione ambientale all'aperto,
nonchè un utile ausilio per quanti all'esercizio fisico
vogliono abbinare la conoscenza del territorio che percorrono. |