PERCORSI NATURA >> SENTIERO
TORRENTE CROSTOLO
DESCRIZIONE
DEL PERCORSO E PUNTI D'OSSERVAZIONE NATURALISTICA
CARATTERISTICHE
GENERALI DELL'AREA ATTRAVERSATA DAL PERCORSO
COME
RAGGIUNGERLO
Il sentiero si snoda interamente
su terreni che, sino a circa 30 anni fa, costituivano il greto
alluvionale del torrente Crostolo.
A partire da quella data, a causa del rapido approfondimento del
letto del torrente (probabilmente dovuto a massicci prelievi di
inerti), ampio tratto del vecchio greto è rimasto pensile,
sporgendo in taluni casi anche di 6 - 7 metri rispetto all'attuale
quota di scorrimento del corso d'acqua.
In tal modo si sono creati dei veri e propri
terrazzi fluviali non più raggiungibili dalle acque di piena,
nei quali la vegetazione si è potuta sviluppare indisturbata.
Nel volgere di circa 30 anni, grazie anche alla buona disponibilità idrica
del terreno, si è quindi creato un vero e proprio bosco
fluviale, in gran parte costituito da piante cosiddette idrofile
(cioè amanti del suolo ricco d'acqua), quali salici bianchi,
pioppi ed ontani neri.
Alcune di queste alberature, già preesistenti all'approfondimento
del letto fluviale, sono di grandi dimensioni e raggiungono l'altezza
di parecchi metri.
Nel bosco golenale attraversato dal "Sentiero
Natura" non sono tuttavia presenti soltanto piante idrofile:
in alcuni punti, infatti, ove il vecchio materasso ghiaioso è più sopraelevato
ed arido, compaiono infatti numerose specie vegetali tipiche delle
cosiddette "garighe torrentizie aridofile", costituite
da piccole erbe crassulente, quali l'Erba pignola, l'Elicriso,
l'Erba canforella, l'Eliantemo e l'Assenzio.
In questi stessi ambienti incontriamo folti aggruppamenti di; ginestre,
biancospini, rose, prugnoli selvatici, roverelle, ginepri ed ornielli
che costituiscono veri e propri lembi di bosco xerofilo di greto
(amante degli ambienti aridi ed assolati).
Altrove, invece, alle specie più propriamente idrofile se
ne associano altre che sono tipiche dei cosiddetti boschi della
fascia sub-montana, con notevoli ed annosi esemplari di querce,
olmi, ciliegi, aceri, cornioli e frassini.
Il tratto centrale del "Sentiero Natura" (quello situato
immediatamente a valle della briglia sul torrente Crostolo) attraversa
invece un vero e proprio ambiente semi-paludoso nel quale si è sviluppata
una rigogliosa saliceta indicativa delle caratteristiche dei cosiddetti
boschi planiziali di ambiente palustre.
In questo tratto, che è stato attrezzato
con passerelle e camminamenti su pali, sono concentrate alcuni
importanti presenze botaniche, costituite da piante erbacee acquatiche
piuttosto rare e localizzate.
In generale, quindi, grazie alla notevole diversità di ambienti
presenti in zona, si ha la possibilità, percorrendo il "Sentiero
Natura" del Crostolo, di imbattersi nella quasi totalità delle
specie erboree tipiche del territorio di alta pianura emiliana.
Oltre agli aspetti vegetazionali, il "Sentiero Natura" del
torlente Crostolo è notabile anche per la ricchezza faunistica;
all'interno della folta boscaglia nidificano infatti numerose specie
di uccelli, tra i quali si segnala in particolare il Rigogolo,
il cui maschio è riconoscibile per lo splendente piumaggio
giallo-nero. All'interno dei tronchi trovano rifugio Gufi e Barbagianni,
mentre alcune Poiane nidificano sui rami più alti delle
querce.
Per queste sue caratteristiche tutta l'area
golenale del Crostolo attraversata dal "Sentiero Natura" costituisce
un'importante zona di rifugio e protezione per l'avifauna minore
che ha pochi uguali nel territorio del pedecolle reggiano.
Anche sotto il profilo entomologico la zona si mostra di particolare
interesse: sono qui segnalati, infatti, i più importanti
coleotteri della fauna italiana, tra i quali segnaliamo il grande
Cervo volante, numerose varietà di cerambici, non che' alcune
tra le più belle farfalle della nostra fauna.
Agli aspetti faunistici e botanici vanno associate
anche le componenti geologiche: tutta la zona, infatti, è caratterizzata
da estesi affioramenti di argille azzurre di origine marina, nelle
quali il fiume ha incassato il proprio letto.
All'interno di queste argille sono frequenti i resti fossilizzati
di numerosi organismi marini che vivevano alcuni milioni di Ad
un'attenta osservazione non sfuggono numerosi gusci di bivalvi,
gasteropodi, non chè i coralli solitari che localmente punteggiano
le argille.
A lato del sentiero si incontrano alcuni grandi massi granitici,
depositati dal fiume in epoca imprecisata, la cui origine è legata
ad eventi geologici vecchi di decine o centinaia di milioni di
anni; si tratta infatti, probabilmente, di frammenti dei livelli
più profondi della crosta terrestre veicolati in superficie
in occasione di eruzioni vulcaniche sottomarine avvenute circa
un centinaio di milioni di anni fa.
PERCORSI NATURA >> SENTIERO
TORRENTE CROSTOLO
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DEL PERCORSO E PUNTI D'OSSERVAZIONE NATURALISTICA
CARATTERISTICHE
GENERALI DELL'AREA ATTRAVERSATA DAL PERCORSO
COME
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