Pecorile
Nel XIV secolo faceva parte del feudo dei Canossa. Dal 1447 al
1605 fu legato al feudo di Vezzano, poi passò al feudo
di Bedogno istituito da Cesare d’Este nel XVIII secolo.
Pecorile si snoda lungo l’antica strada fatta costruire
dal duca di Modena nel 1798. Il borgo vanta numerose strutture
di notevole importanza architettonica e storica fra cui una
casa torre del tardo medioevo (notevolmente rovinata).
Borgo di origine medievale situato nella media vallata
del torrente Campola è dominato dal borgo di Casola
Canossa in cui si innalza la chiesa di Sant'Eufemia, pure
di origine medievale ed attualmente in fase di avanzato restauro.
Internamente la chiesa è sei-settecentesca
con soffitto a volte. Nonostante le modifiche apportate all'edificio
nel corso dei secoli, la chiesa ha mantenuto l'orientamento e
l'impianto originario.
Oltre alla chiesa nel borgo
di Casola sono da segnalare alcuni edifici rurali; in particolare
quello a lato della chiesa presenta una corte di notevole interesse
storico-architettonico.
Via Crucis Storica: dal 1998, in un venerdì di Quaresima
la Parrocchia con il sostegno dell'amministrazione comunale organizza
una suggestiva via crucis che si snoda lungo la strada che da
Pecorile porta alla chiesa di
Casola Canossa. Il paesaggio circostante costellato
da piccoli falò, l'intervento di gruppi musicali, rappresentazioni
di statio crucis e, talvolta, la presenza del Vescovo ne fanno
un appuntamento immancabile in preparazione alla S. Pasqua.
Sagra di Sant'Eufemia:
il terzo fine settimana di settembre stand gastronomici, piccole
mostre ed intrattenimenti sono una forma per solennizzare e festeggiare
il S. Patrono.
Casola
Canossa
Da fonti documentarie archivistiche risulta nel 1082 Anselmo
da Baggio (milanese) Vescovo di Lucca donò una cappella
dedicata a S.Eufemia al monastero di Canossa, tale avvenimento è ricordato
nella bolla di Papa Adriano del 1157 e di Papa Alessandro III
del 1178. Nel 1447 la cappella venne allungata e nel 1675 fu
trasformata nella forma attuale. Presso la chiesa si nota la
canonica ed un complesso rurale del XV- XVI secolo. Nel medioevo
fu dipendente dal feudo dei Canossa, nel 1570 passò ai
Ruggeri, nel 1583 fu assegnata ai Rondinelli, nel 1605 fece parte
del feudo di Bedogno ed infine diventò possedimento dei
Valentini di Modena. |